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Prometheus: recensione in anteprima del nuovo film di Ridley Scott

Chiedo perdono per la mia lunga assenza: a volte la vita chiama, e chiama forte! In compenso vi porto un bel regalino: la recensione in anteprima di Prometheus, il nuovo film di Ridley Scott, per chi non lo sapesse, una sorta di prequel della saga di Alien, che qui da noi purtroppo uscirà solamente a Ottobre. Evitando gli spoiler, vi lascio qui le mie impressioni.

Prometheus è senza ombra di dubbio uno spettacolo per gli occhi: visivamente si può tranquillamente dire che rasenta la perfezione. La pellicola spicca da subito per il grandissimo stile nel design di costumi e scenografie e non si potrebbe essere più soddisfatti di così in uno sci-fi contemporaneo, genere che negli ultimi anni ci ha invece riservato non poche pacchianate. Prometheus è ambientato una trentina di anni prima rispetto al futuro di Alien e racconta di una possibile scoperta delle origini dell’umanità e della vita umana sul pianeta Terra: il riferimento evidente, sin dal titolo, è quello alla tragedia greca del titano Prometeo, che mette in guardia dai pericoli insiti nell’atto stesso di una nuova scoperta e delle sue conseguenze. Nonostante i meccanismi di tensione e i ritmi dell’azione molto ben congegnati, Prometheus però purtroppo sembra non convincere del tutto, in particolare per quanto riguarda la coerenza della storia, che appare a tratti piuttosto incerta e non del tutto consapevole della portata delle proprie implicazioni filosofiche. E’ quasi come se il film avesse due “anime” al suo interno: una più in stile “Alien” e l’altra più esistenziale-mistica. A parte qualche peccatuccio che abboniamo al mitico Ridley, Prometheus è da inserire nella lista dei filmoni del 2012 da vedere.

16 commenti su “Prometheus: recensione in anteprima del nuovo film di Ridley Scott

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Hai visto Prometheus! Come ti invidio… non vedo l’ora che esca!😀

  3. L’immagine m’intriga non poco… lo vedrò!🙂

  4. Paragonare questo film ad Alien è quasi offensivo. A parte l’immagine il film è mediocre; gli attori, gli stereotipi e soprattutto il fatto di aver raccolto a piene mani dal film del 1979. Anche l’idea degli “ingegneri” non è originale visto che già “mission to mars” aveva avuto l’idea degli extraterrestri quali nostri creatori. Insomma, l’impressione è più quella del remake che di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo. Voto 5.

    • Sì, diciamo che non è che brilla per l’originalità… A me poi personalmente l’idea degli extraterresti come nostri creatori non piace proprio, diciamo che l’idea della creazione non mi pare proprio una cosa intelligente, in generale. Un po’ i difetti del film stanno in quello: che ci sono poche novità e poca rielaborazione dei materiali preesistenti. A me, per esempio, la meraviglia per il progresso delle antiche civiltà non me l’ha istigata il film: ne ero già a conoscenza da tempo, e lo stesso per gli antichi linguaggi perduti. Io comunque gli darei un voto maggiore perché in ogni caso sta una spanna sopra agli altri sci-fi contemporanei.

  5. Grazie! Vedremo quello che si può fare🙂

  6. Quando uscirà in Italia, penso che quasi sicuramente gli darò un occhio. Non ho grandi aspettative ma la fantascienza di solito mi piace.

  7. Trama classicheggiante, visivamente fresco sì, una o due sequenze azzeccate, ma per il resto…il motivo per cui sti’ signori fanno sto’ viaggio non mi ha convinto molto..tra lo scontatissimo e il ridicolo, gli attori sono tutti insipidi, Chalize Theron potevano pure toglierla dai crediti visto che è quasi come se non esistesse! l’ unico degno un pò piu’ di nota è Michael Fassbender. Sono convintissimo abbiano sbagliato nella scelta del titolo, dovevano chiamarlo ”Calma Piatta” visto che non ha ritmo ed è privo di phatos, ecceto che nell’ ultimo quarto d’ ora; tutto sto’ casino..tutta quest’ attesa..per questo film??! LOL d’ improvviso tutti i blockbuster visti nei mesi scorsi mi sembrano belli o se non altro molto carini. – VOTO 5.5 se era Natale gli davo 6!

  8. visivamente è uno spettacolo mozzafiato. la storia però non regge, non tira…i temi vengono trattati in maniera molto superficiale. Il collegamento con “Alien” è piuttosto deboluccio e i nuovi elementi narrativi introdotti non riescono a prendere forma, a costituire storia a se. Si poteva fare di meglio.

  9. L’ho visto l’altro giorno e condivido con te: visivamente splendido (io poi ADORO le opere di Giger!), ottimi interpreti, buone premesse, narrativamente debole. Ma debole davvero, anche nel suo collegamento con Alien.
    Sinceramente mi ha un po’ delusa… pone un sacco di domande interessanti e non risponde a NESSUNA di queste. Per non parlare delle scene surreali con gli scienziati idioti (cacchio, se vedi una specie di creatura a forma di cobra NON toccarla!) e con la do it yourself surgery (troppo improbabile, persino in un B movie).
    E’ vero che probabilmente faranno dei sequel, ma un po’ d’impegno a sviluppare una trama interessante e complessa sarebbe stato gradito.:/

  10. l’ ho visto ieri al cinema.Io non perdono nulla a Scott di questa opera, tranne l’ aspetto visivo.Del resto è una banalità dopo quel’ altra.Non riesce a emozionare mai, mai. Poi sembra la fotocopia di Alien ma con molte presunzioni in più e qualche alieno di troppo.

    • E’ vero ciò che dici, nel senso che Prometheus, rispetto ad Alien, dà un effetto “annacquato” e provoca nello spettatore molta ma mooolta meno ansia. Sarebbe meglio quasi non paragonarli, appunto perché c’è poco paragone… Io ho cercato di inserire il film più nell’ottica (del pianto XD) del decaduto sci-fi contemporaneo: rispetto alla concorrenza Prometheus ha indubbiamente una marcia in più. I difetti peggiori del film sono però senza dubbio nella sceneggiatura e nelle piuttosto scarse basi antropologiche e filosofiche… Questa situazione si presenta quando determinati registi vogliono fare il blockbuster ma con sfumatura esistenziale, senza però avere una fortissima base, e finiscono invece per far uscire anche i “fondi del caffé”!😄 E’ come se non si rendessero pienamente conto dei significati che vanno portando avanti nel discorso, nella visione d’insieme, per citare Allen.

      Per trovare qualcosa che unisca spettacolarità e coscienza del proprio prodotto c’è da buttarsi più su veri e propri “autori”, come Herzog (che ti avevo già consigliato…) oppure sul grandissimo John Boorman, che io adoro, e grazie al quale questo blog è nato🙂

      Chiaramente nessuno di questi due ha mai avuto i budget di Ridley Scott… Come dice un vecchio detto: chi ha il pane non hai denti, e viceversa!😄

  11. e possibile che Prometheus sia migliore rispetto agli altri sci-fi però solo nelle ambizioni perché nella sostanza si dimostra un film normalissimo e senza uno spunto (per quanto mi riguarda) di vero interesse.

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