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Kick-Ass versus Super (o viceversa): storie di supereroi più o meno incapaci

Già da qualche anno i supereroi sono tornati alla riscossa, nel cinema si intende, forse per merito del Batman di Nolan, che ha riportato alla dignità, con il suo perfetto compromesso con il realismo, un filone che stava prendendo pieghe sempre più (non volutamente) comiche. Sulla scia di questo scatenato ritorno di supereroi tratti da ogni fumetto possibile, da ogni spin-off immaginabile, shackerati, lucidati etc è nato un ulteriore thread: quello dei supereroi non convenzionali, quelli non propriamente infallibili, anzi che spesso e volentieri se ne prendono pure parecchie di mazzate. Il primo a uscire qui in Italia in sordina è stato Green Hornet di Gondry, che però ritengo non ammissibile sul ring in quanto davvero mal riuscito: sono dell’idea che Gondry abbia la metà della metà della sua forza propulsiva senza il suo ex sceneggiatore Charlie Kaufmann, che al suo attivo ha dei film semplicemente geniali come Se mi lasci ti cancello, Confessioni di una mente pericolosa, Il ladro di orchidee, Essere John Malkovich. Tralasciando dunque quest’ultimo, ci ritroviamo due film dal soggetto molto simile: Kick-Ass e Super. Entrambi parlano di supereroi privi poteri magici, persone comuni che si improvisano tali nel tentativo di riaddrizzare le cose nella propria città invasa dalla violenza e dall’ingiustizia. Dopo tutto, un supereroe è solo una tuta, un nome e un motto, no? Diciamo di sì, almeno in teoria.

Il film Kick-Ass è uscito per primo qui in Italia e ha fatto subito parlare di sè per la sua violenza (vietato ai minori di 14). E’ stato distribuito, sebbene con ritardo di un anno in Italia, da una grande major. Ciò significa che ha goduto di un buon numero di sale a sua disposizione, inoltre il film può vantare la presenza di Nicolas Cage nel ruolo di una specie di Batman impazzito, genitore della supereroina Hit-Girl, interpretato dalla bambina prodigio Chloe Moretz, che si vedrà a breve in Hugo Cabret di Scorsese. Gli altri attori non sono molto conosciuti.

Il film Super invece ha avuto difficoltà di distribuzione addirittura negli Usa: la prima del film però è avvenuta pochi mesi dopo quella di Kick-Ass in un altro festival. Il copione di Super esiste da circa 10 anni, mentre il fumetto da cui Kick-Ass è tratto è del 2008. In ogni caso quando succede, come in questi casi, io spero che siamo di fronte un’idea comune, un tema che aleggiava nell’aria da diverso tempo e che si è concretizzato in uno stesso momento fertile, diciamo che lo spero. Tutto questo dedicato a coloro che dicono che Super è la brutta copia di Kick-Ass, ma ora procediamo, perché queste cose sono anche abbastanza noiose. Per quanto riguarda gli attori Super non ha una punta di diamante: all’appello Rainn Wilson e Ellen Page (già visti in Juno, io li chiamo i classici attori da Sundance Festival) più la ormai passata di moda Liv Tyler (moglie del protagonista) e Kevin Bacon (nel ruolo del cattivone). Sul numero di sale in cui è stato proiettato Super stendiamo un velo pietoso.

Kick-Ass e Hit-Girl

Passiamo alle trame: Dave, studente sfigato di Manhattan decide di diventare supereroe, ma prende un sacco di mazzate. Sembra quasi che gli piaccia. Grazie a delle placche metalliche che gli mettono diventa più insensibile e atto a ricevere ancora più randellate. La realtà è che Kick-Ass/Dave vorrebbe semplicemente far colpo su una sua coetanea, Katie. Una volta raggiunto l’obiettivo tramite questo e altri sotterfugi, quali l’essere gay, vorrebbe smettere di indossare la maschera ma rimane intricato nella storia di veri supereroi esaltati, Hit Girl e Big Daddy (il secondo ha reso la figlia una sorta di arma letale per poter vendicare l’uccisione della moglie) in una spirale sempre maggiore di violenza con musica incalzante e ralenti. Perché il sadismo va goduto in ogni millisecondo. Ecco a voi come si costruisce un cult: eccedendo e farlo senza chiedersi perché (invece se il perché lo sapete siete stronzi dato che il perché non lo fate capire allo spettatore).

Frank è un uomo comune, dotato anche di una certa stupidità, che viene lasciato dalla moglie ex drogata per un viscido malavitoso. Per cercare di “salvarla” diventa la Saetta Purpurea, ispirato da un programma-tv di un super-gesù che redime i vari peccati del mondo: ha una visione religiosa che gli rivela la sua missione. Anche perché non capisce come mai, se lui è tanto buono, riceva dolore e invece il cattivo abbia sua moglie. Le punizioni che infierisce con violenza su persone che al massimo avevano saltato la fila o spacciato un po’ d’erba e simili sono totalmente sproporzionate (mazzate di chiave inglese) proprio perché ossessionato dal legame peccato-punizione, la giustizia che vorrebbe far regnare nella sua città. Purtroppo incontra una ragazzina ossessionata dai fumetti che invece di fermarlo lo fomenta ulteriormente(Ellen Page), e che diventa la sua Robin. Tutto ciò comporterà, anche in questo caso, violenza a manetta.

Saetta Purpurea prende a colpi di chiave inglese alcune persone

Passiamo ora alla musica di Kick-Ass. La musica ha una funzione essenziale nell’estetizzazione della violenza: media tra il piano del reale e quello dello schermo ed è capace di operare una sorta di sospensione del giudizio nei confronti delle scene più cruente, grazie anche a un montaggio ritmato e coinvolgente. Non sono assolutamente contro i film d’azione (che mi piacciono molto data la mia passione per il montaggio) ma tutto ciò lo considero un puro tradimento delle premesse iniziali: non mi puoi partire con un film realistico sulle persone sfigate e complessate che vogliono fare i supereroi e poi escono fuori acrobazie che manco Jackie Chan ne ammazzava così tanti al minuto, più armi e bazooka che manco Schwarzenegger. Soprattutto è melmoso mischiare così all’improvviso i due piani del reale e del fantastico-azione quando c’è di mezzo così tanta violenza: una volta partita l’immedesimazione perché loro sono i buononi e gli altri i cattivoni, non c’è modo di scollare lo spettatore schierato dalla parte del bene, anche se sullo schermo si compiono omicidi a tutto spiano. Certo meglio che la gente si sfoghi andando al cinema piuttosto che sul prossimo in carne e ossa però tutta l’operazione mi è parsa all’improvviso una grande paraculata, non dissimile a qualunque film sui supereroi superfighi.

Super non ti permette direttamente l’immedesimazione perché la musica di sottofondo è una sorta di dolcissima nenia canticchiata, musica sintetizzata, che stona fortemente con la violenza mostrata in video, che già di base non rientra nelle canoniche punizioni dei supereroi perché operata su gente che “non la merita”.

La Saetta Purpurea/Frank(Rainn Wilson in Super)

Questo pone il quesito appunto su chi controlla il controllore: non c’è mica una perizia psichiatrica per supereroi che li renda in grado di operare punizioni misurate di modo che restino sempre buoni e giustizieri. Ergersi giustizieri, anche se solletica l’ego, è un’operazione del tutto pericolosa e il film Super lo mostra appieno. Anche i cattivi poi non sono degli esseri spregevoli fino alla morte, cosa che avviene invece in Kick-Ass dove un vecchio prende a calci la ragazzina: una persona che sta per essere ammazzata è fragile, umana e basta. Stop. Non è il male personificato! Se personifichiamo il male in qualcuno stiamo semplicemente tentando di trovare una giustificazione razionale a una violenza arbitraria, quando giustificazione non c’è.

Hit-Girl mentre picchia a sangue (Kick-Ass)

Passiamo alle cause. Perché diventare supereroi? Kick-Ass dice che è perché non lo fa nessuno nella vita reale, però in fondo la sua sete di giustizia si tende a placare quando ottiene la sua compagna. Vuoi vedere che molti vorrebbero diventare supereroi per aumentare la loro appetibilità sessuale? Per essere più sexy insomma, per essere speciali perché da normali non si sentono in grado, sono imprigionati nella loro identità. La maschera però si può appiccicare al volto fino alla psicosi totale e schizofrenia, liberando da ogni inibizione, come avviene per Big Daddy e Hit-Girl. Tra l’altro questa bambina guerriera non me la conta giusta: mi sa di molto perverso sotterfugio per sfogare senza troppi sensi di colpa attenzioni pederaste su di lei. Non tanti sensi di colpa perché lei fa cose da grande. Con la maschera ha un viso da adulta e lo sanno tutti che le supereroine sono sempre molto sexy, ma d’altra parte resta sempre una bambina di 12 anni…

In Super non viene nascosta la natura prettamente sessuale dell’essere supereroina: Saettina prova attrazione per Saetta Purpurea a tal punto che arriva a prenderselo con la forza in una scena davvero comica. Volendo la storia poteva finire qui perché Frank una nuova compagna che lo vuole l’ha trovata, e invece no. Lui si nega perché ancora sposato, ha un forte senso di colpa, addirittura arriva a vomitare, il che fa pensare a una possibile omosessualità latente insita nel personaggio. Frank nella sua insoddisfazione cieca continua nel suo obiettivo di recuperare la sua unica partner possibile e genere ulteriore violenza e morte. Anche qui montagne di cadaveri ma l’autore ci tiene sottolinearne l’inutilità totale, nonostante il protagonista cerchi di trovare comunque un commovente senso a posteriori a tutta la storia, che appende disegnata al muro della sua cameretta. Il personaggio è più simile al Travis di Taxi Driver che al Dave di Kick-Ass: un socialmente inetto e perdente che viaggia sul confine dell’instabilità mentale e poi lo supera. Solo che Travis in seguito alla sua strage diventa un eroe, mentre Frank ammazza quelli sbagliati, quindi deve ritirarsi dalla “carriera”.

Ellen Page/Saettina nella sua sexy posa (Super)

In Kick-Ass invece tante morti non si sa perché ma nel finale tutto a posto, tutti contenti. Tutto torna allo stato zero, alla normalità, tipo nei telefilm seriali (es.Colombo) e nei fumetti appunto, che le puntate le puoi vedere/leggere in qualunque ordine perché tanto ogni volta l’ordine e la giustizia ritornano periodicamente in città ad appianare tutto.

A volte penso semplicemente che il giudizio di noi italiani sulla qualità di un film sia enormemente e inconsapevolmente influenzato dal budget (30 milioni di dollari di Kick-Ass versus 2,5 milioni di Super): più sordi c’hai più più effetti speciali in sospensione ti puoi sparare, che fanno tanto figo. Puoi dire agli amici di aver visto uno spettacolo circense! Non una roba deprimente!

In ogni caso, non capisco che senso abbia dire che un film che ha tutte le caratteristiche del fumetto (Kick-Ass) sia superiore a una storia realistica (Super), condita con qualche inserto fumettistico e che parla di fumetti, ma che di certo non è un fumetto. Anzi Super è tutto quello che succederebbe sul serio se un fomentato (in questo caso è esplicitato che la causa del fomento è la religione, oltre che l’insoddisfazione sessualrelazionale già ammessa da Kick-Ass) desse di matto e volesse fare il supereroe come in fumetto: una strage. Una strage e basta. Punto. Tutte le consolazioni morali sono soggettive e posticce.

4 commenti su “Kick-Ass versus Super (o viceversa): storie di supereroi più o meno incapaci

  1. Hola!
    Tempo fa ho visto Green Hornet. La prima parte mi ha annoiata, ma credo che la seconda migliori un po’. Comunque alla fine aveva il suo perché anche quel film…
    Considerare Super la brutta copia di Kick-ass significa fare di Kick-ass un capolavoro. Sai già che il film di Gunn mi è piaciuto molto e lo stesso vale per il suo fratello più fortunato. Lo zainetto-jet e il bazooka mi hanno lasciata piuttosto perplessa, ma a parte questo lo considero un buon film e l’ho apprezzato molto.
    “Attori da Sundance” mi sembra un bel complimento😉
    Comunque Kick-Ass è un film più grande a livello di budget, ma anche a livello di storia. Non nel senso di superiore, ma solo che forse esce maggiormente dal livello “personale” e fa vedere anche l’influenza che un supereroe atipico (ma di successo) avrebbe sulla gente e sul mondo criminale. Non ti metti contro dei delinquenti senza dar fastidio al loro capo. Questo c’era anche in Green Hornet, anche se lì il protagonista vedeva tutto come un gioco per ricchi, all’inizio e ci tiene a fare lo sbruffone con il boss mafioso di turno.
    In ogni caso credo che entrambi i film abbiano ricevuto falsa pubblicità, Super specialmente. Il trailer (anche quello originale, non solo l’italiano) lo presentava come una commedia un po’ idiota su un uomo imbarazzante che fa cose imbarazzanti vestito da supereroe imbarazzante. Grazie al cielo c’è di più e tanto anche!

    PS: Ho un amico (che ha apprezzato Super ed è un appassionato di fumetti di supereroi) e che ho il timore di vedermi davanti un giorno conciato tipo Frank, pronto a fare una strage per dar sfogo alla sua rabbia e per risollevarsi da uno stato di depressione… reazioni esagerate ne ha mostrate in passato, speriamo in bene:/

  2. Sì, Kick-Ass guarda più alla città in generale, il capo etc come succede nel “genere” e nei fumetti: le azioni dei supereroi hanno la loro influenza sulla collettività.
    La parte del cappuccino di Green-hornet non l’ho proprio potuta reggere: ammetto che li mi sono praticamente arresa…
    Super è davvero molto realistico: credo ci sia diversa gente nel mondo fomentata che abbia fatto cose simili… del resto se non sei fomentato non hai proprio motivo!
    Speriamo bene per questo tuo amico: forse capita così perché uno perde la dimensione delle proprie cose… poi senza offesa in genere ci sono problemi di un certo tipo sotto, con le ragazze, l’insoddisfazione verso il proprio lavoro… risolto quello si risolverebbe tutto, ne sono certa! magari cerca di spiegargli che è naturale e che dipende da quello la sua rabbia/depressione.

  3. Mi manca Super all’appello: credo lo vedrò anch’io in modo da poter fare un confronto con Kick Ass, che onestamente m’è piaciuto e ne avevo parlato di recente anch’io, e poi il cast non mi sembra troppo male, ho un debole per Liv Tyler e non credo di essere l’unica a non averla dimenticata (Liv Tyler è da sola un motivo per vedere il film), Kavin Bacon si dà abbastanza da fare, Ellen Page e Rainn Wilson, sì, ottima definizione, classici attori da Sundance Festival. The Green Hornet anche è nella lista dei film da vedere, la distribuzione esclusivamente in 3D me l’ha fatto scartare obbligatoriamente, peccato perché Gondry mi piace assai.

    P.s. Aspetto l’articolo sulla Talpa, magari si riesce a fare chiarezza sulla storia. Ma chi cazzo era la talpa ?! Non ci credo che era quello lì che fanno fuori!

    • Anche a me non era dispiaciuto Kick-Ass quando l’avevo visto, però poi il sapor di paraculata ha preso mano a mano il sopravvento, soprattutto nel confronto con Super, che penso ti piacerebbe. C’è anche un po’ di pulp, senza esagerare: il giusto ecco! Green Hornet ha gravi difetti di scrittura purtroppo sennò il soggetto era simpatico, lascio a te il giudizio,a quando lo recupererai. Però capisci a me rode un po’ che a Gondry involontariamente vada quasi tutto il merito dei suoi maggiori film di successo e poi quando Kaufmann ha fatto il film suo giù coi giudizi “verboso, cerebrale, blablabla”. Tutti qui: L’arte del sogno e Be kind rewind sono carini però insomma credo che ci sia un un po’ di sopravvalutazione in giro!

      ps. La recensione della Talpa allora arriverà presto allora!! Aspetto tue nuove recensioni sulfuree!

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