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Lettera a David Lynch per il suo compleanno

Carissimo David,

quest’anno, ieri per la precisione, hai compiuto 66 anni e ti faccio gli auguri un po’ in ritardo, ma da te magari è ancora ieri e in realtà non sono in ritardo: non è che sono una cima in fatto di fusi orari…

Non la tirerò molto per le lunghe, anche perché questa lettera non la leggerai mai, complice il semplice fatto che è stata scritta in una lingua pressoché sconosciuta ai più nell’universo. In realtà, questa piccola pagliacciata è frutto di elugubrazioni mentali messe a marcire per diverso tempo, cosa che forse non dovrebbe dispiacerti in particolar modo, se solo potessi venirne a conoscenza ovviamente!

Non è che ti scrivo perché per me sei un feticcio o chissà quale altra entità da adorare: è solo che avendo un po’ di gusto e anche un po’ di comprendonio, sai com’è, ti apprezzo. Capita spesso di apprezzarti.

L'inizio di Velluto blu (Blue velvet)

Ti apprezzo parecchio, a parte quelle volte che giri tipo in Mini DV (con tutto il rispetto per le Mini DV con cui tutti noi giovincelli cinematografici di oggi abbiamo iniziato a smanettare) e quelle volte che ci sono troppi conigli in giro.

Lo so che sei troppo avanti, e troppo oltre, e che ormai t’annoi a fare le cose “normali” (che poi normali non sono mai state dato il tuo personalissimo stile e pensiero) però con i conigli, mi spiace, non ce la pozzo proprio fa’!

Il motivo per cui ti scrivo è questo comunque: non è che tutta questa meditazione trascendentale che pratichi da 30 anni e passa ti ha un po’, scusa il termine, rincoglionito per caso?

Ma non è che tutto questo misticismo ormai divenuto totalizzante, come si può vedere dal tuo twitter, c’entra il fatto che non fai più film? Posso immaginare benissimo che la meditazione sia un utile strumento per tirare fuori sogni, paure, simbolismi, inquietudini ed non è che consideri l’arte della musica a cui ti stai dedicando inferiore…

Non mi pare così sconveniente fare il regista: sei circondato da sgnacchere spesso e volentieri...

Però dopo pellicole come Strade perdute, Mullholland Drive, Velluto blu, Fuoco cammina con me, la serie di Twin Peaks (in particolare la prima, la seconda già c’avevi qualche problemuccio mistico evidente…) sai com’è… ti dispiace! Ti viene da pensare: ma perché rinunciare a un possibile futuro di altri film interessanti e geniali? Io spero che non sia così…

Alcuni frame da "Strade perdute"di Lynch

La vita odierna è repressione di noi stessi e, dato che bisogna sfogarsi in qualche maniera, credo, non solo io, che i film siano indubbiamente lo sfogo che meglio ti si confà, con tutto il rispetto per il tuo essere artista completo!

Immagina se uno dei tuoi registi preferiti, tipo Herzog o Bunuel, avessero deciso di dedicarsi esclusivamente ad altre arti prima di fare film come Fitzcarraldo o Quell’oscuro oggetto del desiderio… non ti roderebbe un po’ anche a te?

Scusa se mi permetto di farti la lezione, ma conosco il tipo di santone a cui ti vai appellando negli ultimi tempi, e t’assicuro che nelle prossime vite, soprattutto se ti capiterà di trasmigrare la tua anima in una mosca, una mucca, o peggio ancora Vittorio Sgarbi, sarà difficilissimo fare film come quelli che hai fatto in passato: mi sa tanto che ti conviene farli ora…

Un saluto ermetico,

Ale

ps. Ricordati di salutarmi il nano e anche BOB ovviamente…

Il nano di Twin Peaks

15 commenti su “Lettera a David Lynch per il suo compleanno

  1. ciao Ale😉 qualche anno fa ho visto Mulholland Drive mi ha colpita davvero ma credo che andava visto con più attenzione e più volte per riuscire ad interpretarlo… forse se gli scrivevi “svegliati bel ragazzo, è ora di alzarsi” avrebbe capito meglio😉 con l’età si può diventare un pò duri di comprendonio😉 anche se spero non sia il caso di grandi registi🙂

    • Ahahahahahah, bellissima questa citazione del bel ragazzo, però effettivamente non è né bello, né ragazzo oramai… una bella sveglia però gli farebbe bene…!
      Calcola che io chiesi al famoso Morando Morandini Jr, quello che ora fa il dizionario di cinema, cosa significava per lui Mullholland Drive e non mi rispose proprio niente: eclissò con nemmeno troppa eleganza…
      All’uni ho sentito un sacco di interpretazioni e penso di aver capito più o meno cosa significa: mi piacerebbe fare una recensione comparata tra quello e Strade perdute, che sono molto simili per certi versi! Grazie: mi hai dato proprio una bella idea, però te invece ti devi vedere Strade perdute, assolutamente. E’ bellissimo!

  2. noi (io mia sorella e mio cognato) il significato lo siamo andati a cercare🙂 per questo penso che andrebbe visto con attenzione e più volte🙂 perchè ci sono dei particolari che sembrano insignificanti ma che se ci presti la dovuta attenzione sn delle chiavi di lettura😉 comunque accettto il tuo consiglio🙂 vedrò di preocurarmelo in qualche modo🙂

    • Dai, è normale confrontarsi e andare a cercare i significati… è inevitabile con Lynch e non solo lui!
      Il problema era semplicemente che a noi ci bocciavano se non sapevamo “imbastire” una spiegazione comprensibile: tutto qui. Questione di sopravvivenza!😀
      Comunque se vi vedete quello, credo che sia più facile anche capire Mullholland… Mamma mia mi hai fatto venire una voglia di fare un post: ne sei ufficialmente la responsabile!😉

  3. MI associo a questa richiesta affinchè Lynch torni a fare cinema. Comunque io devo ammettere di aver amato molto il Lynch più realista (Elephant Man in particolare), e di avere sempre capito poco quello visionario e onirico di Fuoco cammina con me o Mulholland Drive. La cosa migliore che ha fatto resta comunque, come hai detto giustamente, la prima serie di Twin Peaks, assolutamente geniale. Un saluto.

  4. Devo dire la verità, a me Lynch non è mai piaciuto molto, l’ho sempre trovato eccessivamente barocco, cervellotico e artificiosamente ricercato.
    Come se cercasse di spiccare il volo non avendone le qualità morali; in questo mi ricorda molto da vicino Malick.
    Penso sia attualmente sopravvalutato, penso che le sue cose migliori siano quelle più lineari, scusate la franchezza.

  5. Eh sì..

  6. @gscarsel: ora torna tutto..infatti sono i miei due registi preferiti🙂

  7. @monsier Verdoux: Parlare di un Lynch realista per quanto riguarda The Elephant man forse è un po’ azzardato: sembra un film espressionista… Al massimo l’unico film realista può essere Una storia vera… Grazie per l’appoggio alla richiesta comunque!

    @gscarsel: Ecco al massimo si può parlare, come dici tu, di maggiore o minore linearità in Lynch, in ogni caso non sono molto d’accordo con te, almeno per quanto riguarda Lynch. Malick poi lo considero a parte, come un autore molto diverso da Lynch per certi versi.
    In ogni caso Lynch gli elementi per capire le storie te li dà tutti, è solo che li devi rimettere in ordine perché vengono espressi non linearmente, proprio come farebbe l’inconscio in un sogno…! Segue le tracce del maestro Bunuel, solo che ovviamente sperimenta uno stile suo. Le sopravvalutazioni sono altre: vedi Shame e tutta quella critica che lo acclama come un capolavoro…

    @william dollace: Lynch è un mito! Mi piacerebbe fare a breve una recensione comparata tra Mullholland Drive e Strade perdute. Mi appoggi anche quella?

  8. @the emerald forest: in effetti le due pellicole sono molto equiparabili, a partire dal nome, strade perse, strade apparentemente ritrovate..

  9. Lynch è una mia croce e delizia.Il fatto è che come spettatore cerco la sfida,voglio mettere alla prova la mia modesta intelligenza made in brianza vedendo cose altre e oltre.Poi mi purifico con i poliziotteschi e i film western.Tuttavia non mi piace essere uno zombi che vede robba semplicistica sempre e comunque
    Oh,io certe volte Lynch lo ammazzerei altre invece partono gli osanna-non inteso come grande gruppo progressive,ma come hip hip hurrà.
    Poi lo dico a sottovoce e chiedo venia,il film che preferisco di Lynch è:una storia semplice
    Quella del vecchietto che gira l’america sul tagliaerba.

    Se tu reputi ridicolo scrivere una lettera a un regista,bè io ti ho superto con il mio inno a von trier.Davvero da manicomio criminale
    ciao!

    http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

    • @viga: Una storia vera è bellissimo. Nessuno lo nega, però altri film suoi mi appassionano in particolare.
      Non è che credo che sia ridicolo, però semplicemente non volevo passare per persona che non vive senza i film di Lynch, o di un particolare regista, tutto qui.

      • si,in effetti i miei film preferiti di lynch sono The elephant man e strade perdute.In cima però ci metto :una storia vera.
        Hai ragione ,diciamo che riusciamo a vivere anche senza che i nostri registi preferiti facciano i film,tuttavia ci rendono il viaggio meno tedioso!^_^

  10. Io ho un problema con Lynch: da cinefila mi piace (quasi sempre) molto, da studentessa di cinema soffro di ansia da prestazione ogni qualvolta egli compare in un testo d’esame.
    Dicono che affrontare le proprie paure sia l’unico modo di superarle, ma se la soluzione è una tesi su di lui preferisco tenermi la paura (e la sanità mentale).

    • Dillo a me che ho un esame su di lui a fine febbraio… La paura che vai là e il prof ti snocciola altre interpretazioni ancora, il terrore che la tua lettura sia migliore della sua e si incazzi ancor più…! Il mio prof Bertetto è un appassionato sfegatato…
      Dai, bellissima la tesi su Lynch! E’ necessaria come finale prova di superamento della sanità mentale😉

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