“Senza dubbio in Polanski si avverte un fascino per l’oscurità del mondo, si percepisce una ricerca in questo senso. Anche la sua vita testimonia questo fascino e questa ricerca.“
(K. Zanussi)

Dal set dell’oscuro “Macbeth” di Roman Polanski
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Maestro assoluto dell’alienazione, grande talento visivo, Rajmund Roman Thierry Liebling (1933), in arte Roman Polanski, è senza dubbio uno dei più grandi registi viventi, il quale ci ha regalato capolavori come “L’inquilino del terzo piano”, “Il pianista”, “Chinatown”, “Rosemary’s baby” e molti altri ancora come “Repulsion”, “L’uomo nell’ombra”, “Tess“, il recente “Carnage“. Polanski ha grande attenzione per stati di alienazione sociale e individuale che possono facilmente condurre al disagio mentale e psichico. I suoi horror sono psicologici in quanto in essi realtà e ossessione si fondono cinematograficamente fino a essere pressoché indistinguibili: si segue passo passo una lenta discesa verso la malattia mentale, la cui apoteosi e picco massimo hanno luogo in un “interno”, ovvero in un isolamento totale o parziale dal mondo esterno. Per saperne di più, basta cliccare qui, dove c’è un speciale curato da me, dedicato a questo internazionale e grandissimo genio contemporaneo.






icittadiniprimaditutto
24 aprile 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
hagane80
25 aprile 2012
Bellissimo articolo.
Non sono sicura di aver trovato la rassegna sul sito: perché non ho visto la foto di Polanski o della Deneuve. Ho cliccato dov’era scritto “Speciale Polanski” e ho letto la scheda, è quella?
Emerald Forest
25 aprile 2012
Sì, quella è la scheda, redatta a mano da me… poi ci sta la mia recensione di quel bellissimo film che è Tess, però la rassegna ancora è in corso quindi ne verranno altre
hagane80
25 aprile 2012
Ah, ok! Allora le ho lette entrambe… molto bella la recensione di Tess. Brava, ottimo lavoro!
Emerald Forest
25 aprile 2012
Grazie! E’ il film che è troppo bello e te che sei troppo gentile
MonsieurVerdoux
25 aprile 2012
In effetti si tratta di un grandissimo cineasta dell’”ossessione”, chissà forse tutto ciò è dovuto alla vita maledetta che ha avuto (il dramma dell’olocausto, l’assassinio della moglie, le accuse di violenza), di sicuro è stato capace di sfruttare i drammi che ha vissuto rendendoli parte integrante del suo cinema. Un regista straordinario, avolte un pò sottotono, ma sicuramente uno dei viventi con più talento che esista.
Ilaria
25 aprile 2012
Un regista per me quasi tutto da scoprire… finora ho visto (e apprezzato) solo “Rosemary’s baby” (veramente inquietante, che turbamento!) e “Il pianista”.
Emerald Forest
27 aprile 2012
Sarà di certo una scoperta
Ancora prima di Shining c’era L’inquilino del terzo piano, altro grande horror non-horror, tutta una tensione che si regge sulla maestria dell’autore!
Giancarlo Mazzetti
28 aprile 2012
Anche noi abbiamo pubblicato uno speciale sul buon Polanski, ma ci siamo concentrati sul periodo che va dal ’65 alle porte degli anni ’80; se vi interessa leggetelo a questo link:
http://potatopiebadbusiness.com/2012/04/27/roman-polanski-il-piccolo-genio/
Grazie! A resto! GM
Emerald Forest
28 aprile 2012
Grazie mille per il link: adesso sapranno davvero tutto di Polanski!
Un saluto
Giancarlo Mazzetti
28 aprile 2012
Ahahahah! Grazie a te! A presto!
Un abbraccio.
Giancarlo Mazzetti
2 maggio 2012
Ahahahah! Ciao caro. A presto!
felicediesseredonna
28 aprile 2012
Ho visionato Rosemary’s Baby in solitudine in una sera d’estate, c’era caldo e tutte le finestre spalancate. Il senso d’inquietudine,nonostante la dissonanza con uno stile differente per il tempo in cui si girava(musiche e dialoghi erano più lunghi, deliranti a volte), mi assaliva sempre più e alla fine, io che mi vanto di non temere l’effetto dei film per il sonno, mi sono coricata con un certo tremore interno. Ruth Gordon, la vicina è impagabile,bastava lei per farmi tremare!
Emerald Forest
28 aprile 2012
Allora ti devi vedere L’inquilino del terzo piano, che è anche peggio
Bellissimo!
felicediesseredonna
28 aprile 2012
Raccolgo subito! Farò in modo di vederlo e poi ti dico, mi inviti a nozze!