Parigi è più bella quando piove: Midnight in Paris di Woody Allen

Pubblicato il 1 gennaio 2012

27


Compra Midnight in Paris su Amazon

Gil è uno sceneggiatore cinematografico americano che vive un periodo di vacanza con la fidanzata Inez e la famiglia di lei a Parigi: almeno queste sono le tranquille e placide premesse! L’amore che Gil nutre per la splendida opera d’arte vivente che è Parigi presto lo catapulta in una fantastica esperienza a diretto contatto con i suoi autori e pittori preferiti che vivevano e abitavano proprio alle pendici di Monmatre, dove lui si è perso a causa di qualche bicchiere di troppo. Piccolo particolare: i suoi maestri sono Fitzgerald, Hemingway, Dalì…etc che vissero la stessa magnifica Parigi ma negli anni Venti! Già solo per questo siamo di fronte a un’idea fantastica in tutti i sensi, ma i dialoghi acuti, la regia che sa raccontare come nessun’altra, la direzione degli attori, la fotografia perfetta e più che magica, corredano il tutto.
Trovo infine stupenda, oltre che romantica, l’idea di potersi innamorare di una persona del passato. Una situazione analoga, ma altrettanto geniale, aveva luogo ne La rosa purpurea del Cairo, sempre di Allen. C’è una grande differenza però che fa di Midnight in Paris un film ancora più grande, nonostante anche l’altro sia un film estremamente bello. Credo che ne La rosa purpurea la questione del rapporto con il presente/realtà fosse posta in maniera un po’ più manichea: la protagonista era obbligata a scegliere tra realtà e perfezione e alla fine rimaneva “fregata” dall’aver scelto la realtà. Tutto ciò credo nel senso di “i sogni non ti tradiscono mai, mentre le persone in carne ed ossa possono farlo eccome”.


In Midnight in Paris il protagonista viene invece in un certo senso “fregato” dal suo stesso sogno/passato, rappresentato da Adriana, ed è proprio grazie a questa fregatura che Gil capisce che la vita, o almeno le epoche d’oro a cui ci si aggrappa, sono relative. Non esiste un’epoca d’oro in assoluto perché si viene influenzati dalle caratteristiche negative della propria epoca. Il genio di Woody Allen ha fatto un ulteriore passo in avanti nel corso degli anni perché propone di non sentirsi costretti a scegliere tra i meravigliosi sogni del passato e un presente da tenersi così (insoddisfacente) com’è: l’alternativa è trovare nel presente qualcosa che funzioni, “Whathever works”.  Nel finale si vede come Gil ha la possibilità di riuscire a vivere e a godersi anche il presente. Serve solo il posto giusto, in cui sentirsi a proprio agio, e una persona con cui condividere più cose, a cominciare dal camminare sotto la pioggia nelle strade di Parigi, che forse “è anche più bella quando piove” e da notare che nella Parigi degli anni Venti non piove mai…

Compra Midnight in Paris su Amazon

About these ads