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Gil è uno sceneggiatore cinematografico americano che vive un periodo di vacanza con la fidanzata Inez e la famiglia di lei a Parigi: almeno queste sono le tranquille e placide premesse! L’amore che Gil nutre per la splendida opera d’arte vivente che è Parigi presto lo catapulta in una fantastica esperienza a diretto contatto con i suoi autori e pittori preferiti che vivevano e abitavano proprio alle pendici di Monmatre, dove lui si è perso a causa di qualche bicchiere di troppo. Piccolo particolare: i suoi maestri sono Fitzgerald, Hemingway, Dalì…etc che vissero la stessa magnifica Parigi ma negli anni Venti! Già solo per questo siamo di fronte a un’idea fantastica in tutti i sensi, ma i dialoghi acuti, la regia che sa raccontare come nessun’altra, la direzione degli attori, la fotografia perfetta e più che magica, corredano il tutto.
Trovo infine stupenda, oltre che romantica, l’idea di potersi innamorare di una persona del passato. Una situazione analoga, ma altrettanto geniale, aveva luogo ne La rosa purpurea del Cairo, sempre di Allen. C’è una grande differenza però che fa di Midnight in Paris un film ancora più grande, nonostante anche l’altro sia un film estremamente bello. Credo che ne La rosa purpurea la questione del rapporto con il presente/realtà fosse posta in maniera un po’ più manichea: la protagonista era obbligata a scegliere tra realtà e perfezione e alla fine rimaneva “fregata” dall’aver scelto la realtà. Tutto ciò credo nel senso di “i sogni non ti tradiscono mai, mentre le persone in carne ed ossa possono farlo eccome”.
In Midnight in Paris il protagonista viene invece in un certo senso “fregato” dal suo stesso sogno/passato, rappresentato da Adriana, ed è proprio grazie a questa fregatura che Gil capisce che la vita, o almeno le epoche d’oro a cui ci si aggrappa, sono relative. Non esiste un’epoca d’oro in assoluto perché si viene influenzati dalle caratteristiche negative della propria epoca. Il genio di Woody Allen ha fatto un ulteriore passo in avanti nel corso degli anni perché propone di non sentirsi costretti a scegliere tra i meravigliosi sogni del passato e un presente da tenersi così (insoddisfacente) com’è: l’alternativa è trovare nel presente qualcosa che funzioni, “Whathever works”. Nel finale si vede come Gil ha la possibilità di riuscire a vivere e a godersi anche il presente. Serve solo il posto giusto, in cui sentirsi a proprio agio, e una persona con cui condividere più cose, a cominciare dal camminare sotto la pioggia nelle strade di Parigi, che forse “è anche più bella quando piove” e da notare che nella Parigi degli anni Venti non piove mai…
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ipitagorici
3 gennaio 2012
Bel lavoro quest’ultimo di Allen, mi piace anche il collegato con La rosa purpurea del Cairo, una dei film di Woody passati un po’ in sordina nonostante l’idea geniale e lo svolgimento davvero divertente e acuto.
Però concordo, in quest’ultimo c’è una maggiore attenzione al messaggio finale, speranzoso e meno manicheo del film degli anni 80′…
luxhandmade
8 gennaio 2012
ciao sono riuscita a trovare il tuo blog
bella recensione, ammetto di non aver mai visto la rosa purpurea ma mi riprometto di vederlo presto
xoxo Lux
theemeraldforest
8 gennaio 2012
So che sono cose che non si dicono, però lo puoi trovare tranquillamente in streaming, e poi se ti piace (e sono sicura che ti piacerà) puoi trovarlo nella serie di dvd di allen, che è davvero ben fatta. E’ un film di una tenerezza sconcertante con tante cose in comune con Midnight in Paris
A presto!
luxhandmade
8 gennaio 2012
grazie del consiglio
buona serata
Rear Window
9 gennaio 2012
Un altro collegamento a Midnight in Paris può essere trovato in Provaci ancora Sam. Anche in quell’occasione infatti il piano “onirico” rappresentato da una figura iconica del passato venerata dal protagonista, si mescola al piano reale del quotidiano, con le conseguenze più divertenti e buffe che si possono immaginare….
theemeraldforest
9 gennaio 2012
Sì, è vero, non ci avevo pensato. Possiamo fare facilissimamente il parallelo (oggi ho la fissa per la matematica…se mi vedesse la prof del liceo…ahahahah): Dalì, Hemingway, Fitzgerald stanno a Gil, come Bogart sta a Allen in Provaci ancora Sam. Sempre un’icona di riferimento, quella volta però per il successo con le donne…Tra l’altro non ho mai sopportato questa, chiamiamola così, traduzione… Sembra tipo il fumetto “Provaci ancora Charlie Brown”
madeculture
18 gennaio 2012
Ciao!! Grazie per la visita!! Vedo che concordiamo sul film…e su Woody!!! Molto interessante il tuo blog…punto di riferimento per i film che ancora mi mancano, condividiamo anche una parte di studi!!
Ila
The Emerald Forest
18 gennaio 2012
Grazie a te! Non sai che arrabbiature a volte che ti prendono a discutere con alcune persone a proposito di Woody sulla rete…! Roba da pazzi: sembra che facciano esattamente tutto quello che lui prende in giro… E’ sempre un piacere trovare qualcuno che condivide i tuoi studi e le tue passioni, ci seguiremo a vicenda allora, ora provvedo!
Un caro saluto,
Ale
emmecarla
19 gennaio 2012
stang, mi hai fatto fare un salto indietro nel paleozoico dei ricordi cinematografici. la rosa purpurea del cairo e l’evanescente mia farrow. non amo molto questa attrice, la paragono all’algida inespressività della paltrow. in qualunque situazione hanno sempre la stessa faccia. ma, al di là di questo, ho adorato questo film. io adoro woody allen, tranne qualche caduta verticale, tipo vicky cristina barcelona. midnight in paris è un affresco, lo assapori in ogni frammento. quasi ti si spalma addosso. piccola nota a margine: per commentare questo post son dovuta andare a ritroso di parecchio: della serie, quanti film mi sono persa. io adoro andare al cinema e, sebbene, sia una patita dello scaricare film e masterizzarmeli come mi pare, i film, quelli doc, vanno visti al cinema….silenzio in sala!!!!! peccato che, in quest’ultimo periodo, riesca ad andar poco. ma meryl streep non me la perdo
The Emerald Forest
19 gennaio 2012
Hai indovinato in pieno quello che penso di Mia Farrow: è quella che preferisco di meno tra le dive storiche di Allen… vòi mette con Diane Keaton??! Tra l’altro lui ha fatto i film più depressivi proprio nel periodo in cui stava con lei, però la Rosa Purpurea è bellissimo, l’ho visto al laboratorio di cinema del liceo e poi mi è sempre rimasto dentro. E’ il primo a cui ho pensato quando ho visto Midnight in Paris.
Il silenzio della sala è una cosa fantastica, quando te li vedi al cinema è un altro mondo… Leggiti anche L’industriale, che è un bel film e una bella recensione…
Mi spiace che sei dovuta andare molto a ritroso… però in alto c’è un tasto con un elenco con tutti le recensioni, ma forse me lo devo impaginare meglio il blog? Accetto consigli! Anche perché ho da poco ricevuto una sorta di proposta di lavoro (in realtà mi piacerebbe chiedere consiglio a te che sei del campo) quindi non pubblicherò per qualche giorno meditando sul da farsi…!
emmecarla
20 gennaio 2012
per carità, no…per ritroso intendevo che mi sono persa tutti i film che hai recensito dopo quello di allen…il tuo blog è fatto benissimo, non per niente (come ti ho scritto nel mio blog) l’ho pure consigliato. A proposito della proposta di lavoro: non so se sarà retibuita o meno ( spero per te di sì) ma chiarisci che comunque manterrai il tuo blog (spero non ti chiedano di cancellarlo). tienimi aggiornata…
The Emerald Forest
20 gennaio 2012
Ti ho risposto di là per quanto riguarda quella cosa, che comunque riguarderebbe film diversissimi da questi di cui scrivo qui quindi credo che non si ponga la questione cancellazione, altrimenti un bel vaffa non ce lo toglie nessuno
Vivo anche senza di loro ed è così bello discutere e chiacchierare sui blog!
Comunque, tra le righe, cercherò di chiarirlo, seguendo il tuo consiglio…
Ci sentiamo presto e grazie! Un saluto affettuoso
anniehallll
27 gennaio 2012
Trovo questo film bellissimo,per la trama,l’idea di fondo che di per sè basta per emozionarti..(vedendo il fim ho pensato subito anche io a La rosa purpurea del Cairo,che già avevo apprezzato non poco..)
gli attori(ho scoperto un nuovo Owen Wilson,che mi ha piacevolmente stupito,per la bravura non solo nel recitare ma soprattutto nel ricreare perfettamente addirittura le classiche pause nelle frasi,i gesti,e i movimenti che caratterizzano unicamente Woody come personaggio nei suoi film),
per le musiche che si adattano perfettamente alla splendida Parigi che grazie alle sue magiche inquadrature riesce a diventare ancora più bella..
e per il tocco geniale che pochi come Woody sanno dare!!
Insomma mi piace in ogni singolo fotogramma! Condivido in pieno la tua bellissima recensione!
l'amara
25 febbraio 2012
ho adorato questo film. una chicca di genialità!
The Emerald Forest
25 febbraio 2012
Bellissimo. L’attrice che fa Zelda in Midnight sarà una delle attrici protagoniste della trama di “A Roma con amore”, quella con Woody attore
l'amara
25 febbraio 2012
non vedo l’ora
ironiaprimaditutto
27 febbraio 2012
Eccomi qui come promesso! proprio ieri sera ho visto questo magnifico film, la regia è fantastica: personaggi, dialoghi, scenografie e costumi fatti benissimo… gli artisti riescono ad essere proprio come uno se li immagina!assurdo!..un tuffo nel passato che ti lascia fantasticare anche a film finito (e questa è una caratteristica grandiosa secondo me).E poi il messaggio di fondo, e cioè che le epoche d’oro sono d’oro soltanto viste dalla prospettiva del futuro è molto incoraggiante, inneggia alla vita, alla realtà.
Unica nota un po’ stonata (ma nemmeno tanto) i due innamorati troppo, troppo diversi: lei segue troppo un particolare stereotipo di donna, mentre lui è molto poetico…ma a volte sfiora il patetico, la stessa frase “mi piace camminare sotto la pioggia” che viene usata come caratteristica ricorrente per meglio definire il protagonista, la trovo poco convincente, come pure altri dettagli…che però svaniscono al cospetto di questo bellissimo, bellissimo film!
Ciao!
The Emerald Forest
27 febbraio 2012
Ehi, ciao! Benvenuta!
Anche io all’inizio trovavo un po’ stonata la frase sulla pioggia, troppo romantica, ma in realtà è il fulcro di tutto, proprio perché nelle idealizzazioni del ’900, dell’ 800 etc raramente troverai che piove… Nei momenti perfetti delle iconizzazioni di tempi antichi, e anche nei nostri sogni, raramente troviamo la pioggia, proprio perché si tratta di stilizzazioni della nostra mente nei riguardi di un’epoca… Invece a loro piace la pioggia perché piace la vita vera (a differenza della Cotillard), nonostante apprezzino e vivano molto nella nostalgia del passato: sembra una frase stupida quella finale ma non è per nulla, anzi è il fulcro di tutto quello che hai già spiegato te
Spero di aver reso l’idea
ps. Chi intendi per i due innamorati?
Ci si becca sui blogs!
Un saluto!
ironiaprimaditutto
27 febbraio 2012
oddio ma ho scritto veramente “i due innamorati”?!, avrei dovuto scrivere “la coppia che scoppia”: intendevo Gil e Inez…
A me era sfuggito il legame pioggia-vita vera, l’avevo inteso più come un rimando ad una dimensione poetica-ispiratrice (proprio tutt’altro ahah!)…
The Emerald Forest
27 febbraio 2012
Eh, ma io l’ho visto tre volte, di cui una in originale, quindi tranquilla
Ma secondo me non sono così improbabili… Sicuramente hai ragione che sono male assortiti, davvero… Lei è la classica tipa ignorante, o ignorante in materia, che va dietro agli intellettuali, ne ho conosciute alcune… Lui, vabbè, è proprio fuori dal mondo invece… Diciamo che la prima è parassita del secondo: in base al compagno del momento gli piace una determinata arte o determinata cosa oppure un’altra… Potresti studiare sul tuo blog il loro camaleontismo, peggio di De Pretis
ironiaprimaditutto
28 febbraio 2012
allora mi fido! …anche perchè questo è sicuramente più il tuo campo che il mio!
Anzi, la prossima volta che vedrò un altro film, vengo a cercare qui se c’è un’altra recensione! (spero di leggerne una su jules et jim, ovviamente anche questa scritta da te!)
Ciao!! è stato un piacere potersi confrontare con te!!
The Emerald Forest
28 febbraio 2012
Grazie a te per l’interessante confronto!
Non credo che potrò fare una recensione a breve di Jules et Jim però spero che ti potrai accontentare di quella de L’Uomo che amava le donne o de Le due inglesi, che sono entrambi film molto belli e pieni di spunti riflessivi, sempre del mitico e inimitabile Truffaut! Comunque ti avverto quando le posterò, per gli altri film invece tanto sai dove trovarmi… Oggi ho fatto un esame di cinema quindi sto davvero a tocchettini!
Ci si becca sui nostri rispettivi blogs!
Un saluto,
Emerald
Paolo1984
21 novembre 2012
questo film è bellissimo e non dico altro
Emerald Forest
21 novembre 2012
Eh già, è decisamente un film che si commenta da solo!